Una borsa di studio, un corso professionale e l’inizio di un sogno che si realizza

La storia di Maria Pamela, ragazza che ha frequentato il corso professionale chef grazie alla borsa di studio messa in palio dall’Associazione Italiana Chef per Dress for Success. Questa è la sua storia, raccontata da lei in prima persona al termine del suo percorso. 

AIC si congratula con Maria Pamela per l’impegno e la dedizione spesi durante il suo percorso e le augura il meglio per la sua carriera, sperando che l’Associazione possa accompagnarla ancora nella sua crescita professionale. 

(credit articolo: facebook.com/notes/dress-for-success-rome/)

Grazie a Dress for Success sono riuscita a scoprire un mondo che non credevo nemmeno esistesse. Ho iniziato questo corso con un’idea ben diversa da quella che ho adesso che è finito. Ho colto la palla “al volo”, non pensando minimamente che avrebbe prodotto dei cambiamenti nella mia persona, come invece è successo.

Mi è sempre piaciuto cucinare. Parlando con la volontaria che mi ha seguito sono venuti a galla tutti i miei hobby e tra questi è sbucata la cucina. Non ho mai preso seriamente questa cosa, glielo ho pure detto: cucinavo perché a casa sono l’unica a saperlo fare, cucinare mi faceva venire in mente idee per scrivere, cucinare era solo un altro dei miei metodi per fuggire dalla realtà.

Quando ho iniziato il corso ero euforica, mi chiedevo: “Veramente qualcuno mi ha dato quest’opportunità? A me? Probabilmente qualcun altro sarebbe più meritevole.”

Questo corso non mi ha insegnato solo come si fa una julienne o come si sfiletta un pesce; metaforicamente parlando, è stato un bellissimo prato all’inglese che contorna una mega villa. Mi ha insegnato molto altro, per esempio che la cucina è un’arte, che è passione, ed è l’unica cosa che può mettere d’accordo le persone. Odiamo lo straniero, ma amiamo alla follia la sua cucina.  Se provassimo a mettere delle persone di diverse culture in una cucina, credo che uscirebbe qualcosa di veramente magico.

Prima ancora di iniziare lo chef ci ha detto: “Voglio che iniziate questo corso portando con voi tutto quello che vi accultura.” Mi ha fatto tornare in mente la mia infanzia, i miei parenti che facevano la sarma, tutti radunati ad essere una famiglia.

Mi ha insegnato il significato della parola brigata, una parola che non avevo mai sentito. La brigata è un termine che si usa per indicare un reggimento o una banda di soldati. Ognuno ha il suo ruolo, se è debole uno, sono deboli tutti. Mi sono sentita veramente lusingata quando lo chef ci ha parlato di questo: “mamma mia – ho pensato – finalmente avrò un ruolo anche io.”

Mi ha fatto conoscere delle persone veramente uniche, persone che mi hanno dato delle dritte su come proseguire, persone con cui ho riso e che spero di rivedere presto.

Nella mia vita ho sempre avuto paura di non piacere, sia fisicamente che caratterialmente. Questo corso mi ha insegnato che non serve: mostrati per ciò che sei, su sette miliardi di persone troverai sicuramente qualcuno simile a te.

Vorrei ringraziare Dress for Success per l’immensa opportunità che mi ha dato, non avrò mai abbastanza parole per farlo. Vorrei inoltre ringraziare Simona, la donna che mi ha aiutato in questo percorso straordinario, e Associazione Italiana Chef che mi ha trattata esattamente come tutte le altre persone del corso.