“La coltivazione dello zafferano è stata per noi una grande avventura, ridando vita ad alcuni terreni nei quali in passato si produceva vino e risvegliando molti ricordi legati alla vendemmia con i nostri nonni”.

    

Quando e perché nasce Il Ciabot?

L’azienda agricola Il Ciabot è un’azienda a conduzione familiare; il suo nome nasce cinque anni fa, ma i nostri antenati erano già agricoltori. 

Con l’aiuto di mio padre abbiamo deciso di continuare l’attività dei nostri nonni rispettando le tradizioni e la passione tramandataci negli anni.

Il Ciabot nasce quando, alla nostra coltivazione principale (le nocciole) abbiamo voluto aggiungere quella dello zafferano, convertendo anche l’azienda a regime biologico, per poter dare al consumatore prodotti genuini, sani e di qualità eccellente.

    

Potete parlarci di un prodotto a cui tenete particolarmente? Quali sono le sue caratteristiche?

La coltivazione dello zafferano è stata per noi una grande avventura, ridando vita ad alcuni terreni nei quali in passato si produceva vino e risvegliando molti ricordi legati alla vendemmia con i nostri nonni.

I terreni erano perfetti per la coltivazione dello zafferano; dopo anni di selezione dei bulbi migliori siamo arrivati a produrre una spezia di altissima qualità.

Il diserbo viene eseguito manualmente come la semina e la raccolta. Quest’ultima viene effettuata a fiore ancora chiuso, al mattino presto prima che sorga il sole.

Il raccolto giornaliero viene sfiorato ed essiccato il giorno stesso in modo da conservare tutte le proprietà benefiche e gli aromi della spezia.

    

Cosa vuol dire per voi produrre BIO?

Per noi coltivare biologico vuol dire lavorare in sintonia con la natura rispettandone i ritmi e tutelando la salute del consumatore.

Non utilizziamo pesticidi né concimi di sintesi chimica; nella nostra azienda, per tutte le coltivazioni, il diserbo delle infestanti viene eseguito totalmente a mano.  

Usiamo tecniche come il sovescio per arricchire i nostri terreni di sostanze organiche e, per lo zafferano, adottiamo la rotazione triennale.

Crediamo in un’agricoltura sostenibile che rispetti le risorse naturali come l’acqua, la terra e la biodiversità.